Lo stress è minore se vivi sul Lago Maggiore.

Il grande scrittore, drammaturgo e poeta Johann Wolfgang von Goethe, dopo uno dei suoi diversi viaggi in Italia, ebbe una volta occasione di dire che se un uomo fosse ridotto al punto di possedere soltanto l’abito che indossa, varrebbe la pena di vendere pure quello per riuscire a vedere tre cose: il Vesuvio, San Pietro e le isole Borromee sul lago Maggiore.

Verità o leggenda che sia, alle tre isole e alla sponda piemontese del lago, che le fronteggia, non sono mai mancati grandi estimatori, soprattutto tra artisti, intellettuali e vip in generale.

Le grandi famiglie lombarde del Rinascimento apprezzavano questi luoghi che hanno vissuto il loro vero periodo d’oro tra la fine dell’Ottocento e l’inizio dello scorso secolo. Stresa e Baveno, le località più note, testimoniano quel tempo con le loro belle ville e i grandi alberghi in stile Belle Epoque che si affacciano sul lungolago.

Dopo alcuni decenni di oblio, tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, grazie soprattutto all’apertura del nuovo collegamento autostradale, la sponda piemontese del lago Maggiore torna prepotentemente di moda, non solo come mercato della casa per vacanza ma anche con tantissime richieste per prima residenza.

La domanda viene alimentata per buona parte da professionisti alla ricerca di una casa indipendente di qualità, con molto verde a disposizione e tranquillità, con un occhio anche ai servizi.

Non sono pochi i manager di grande aziende, soprattutto estere, che lavorano a Milano, ma hanno residenza a famiglia sul Lago Maggiore.

 

(a cura di FyBRE Communication)

Alcune accortezze per chi decide di installare una piscina nel proprio giardino. In primo luogo è necessario uno spazio libero da alberi nelle vicinanze in modo da avere un’ottima esposizione al sole.

Il terreno deve essere il più possibile compatto e stabile, non roccioso, spugnoso o interessato da movimenti franosi. Se poi la piscina è in un ambiente chiuso o parzialmente al riparo, dovrà essere collocata al piano terra.

In base alle esigenze è possibile individuare le giuste dimensioni. Se ci sono bambini è meglio scegliere modelli con poca profondità e dotate di un fondo piatto. In generale per un utilizzo domestico il volume consigliato è di circa 50 metri cubi. La piscina rettangolare è più economica e di più semplice manutenzione, in quanto più agevole per gli apparecchi di pulizia ed è più facile trovare le coperture estive e invernali. Se invece si vogliono ottenere effetti estetici particolari le piscine ideali sono quelle a forma libera.

Importanti risultano la facilità di manutenzione e i sistemi di filtraggio, che rendono l’acqua sempre limpida e pulita, nonché batteriologicamente pura, utilizzando un’ampia gamma di depuratori: filtri ad immersione a bassa tensione per le piscine di pochi metri cubi d’acqua o gruppi filtranti più performanti che variano a seconda delle dimensioni della vasca.

Una corretta pulizia giornaliera permette in questo, di mantenere la piscina come nuova per tantissimo tempo e una serie di accessori aiutano: il retino per raccogliere le foglie, la spazzola pulisci pareti, il termometro, l’aspirafango e il telo di protezione per coprire la vasca durante le stagioni di non utilizzo o di notte. Durante i mesi più caldi è consigliabile un telo di copertura isotermica, completamente impermeabile al vapore, in grado di trattenere il calore acquisito durante la giornata senza disperderlo durante la notte. D’inverno invece è indispensabile proteggere lo specchio d’acqua con una copertura ultraleggera e antistrappo. Deve essere insensibile al gelo e resistere all’azione dei raggi ultravioletti, responsabili della formazione delle alghe.

Per realizzare una piscina interrata o seminterrata nel proprio giardino è obbligatorio ottenere idonee autorizzazioni da parte delle autorità competenti. Occorre rivolgersi in Comune per verificare l’esatto iter progettuale e le caratteristiche tecniche ammesse (volumetria, posizione, scarichi delle acque, colori del telo, vincoli paesaggistici, eccetera). Il progetto va depositato con la firma di un tecnico abilitato, allegando ad una relazione tutte le conformità urbanistiche, edilizie, sanitarie e di sicurezza, nonché le autocertificazioni sulla normativa vigente.

Se non è possibile ottenere i permessi per la piscina interrata o quando praticare lo scavo nel terreno diventa poco agevole e troppo oneroso, si può optare per una piscina fuori terra. Le tipologie sono tante ma soprattutto sono più facili da installare.

Chi acquista ville, castelli e dimore storiche tradisce spesso il desiderio di abitare in luoghi dal sapore antico.

La casa acquistata può essere utilizzata come abitazione principale o residenza per le vacanze o per periodi di riposo, l’esigenza è quella di allontanarsi dalle città caotica. Ecco perché queste residenze sono solitamente defilate rispetto alle vie di comunicazione, collocate su alture o in mezzo ai boschi per offrire al proprietario un ambiente unico.

Le costruzioni, un tempo, sono state dimore aristocratiche, appartenute a famiglie nobili o dell’altissima borghesia e testimoniano il modo di abitare sfarzoso di un élite che era molto attenta all’arte e al gusto per il bello.

Oggi è sopravvissuta forse la “parte migliore”: le strutture architettoniche, le divisioni e disposizioni degli spazi interni, i quadri e gli affreschi, le decorazioni, i soffitti, i pavimenti e gli arredi.

Molte delle residenze, soprattutto quelle di grosse dimensioni, grandi ville o castelli, sono ormai di proprietà dello Stato oppure appartengono ad enti pubblici o associazioni private. Altre sono di privati, spesso eredi di grandi famiglie, ma che non hanno interesse o risorse per la gestione e manutenzione di questi beni.

L’offerta in questo mercato non manca, ma il potenziale acquirente deve saper scegliere un prodotto di qualità facendo attenzione non solo al prezzo di vendita, ma soprattutto ai costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Non bisogna infine trascurare le lunghe e complesse pratiche di autorizzazione da parte della Sovraintendenza dei beni culturali, nel caso si interventi di ristrutturazione o restauro.