Set
01

Vivere sul Lago Maggiore

Lo stress è minore se vivi sul Lago Maggiore.

Il grande scrittore, drammaturgo e poeta Johann Wolfgang von Goethe, dopo uno dei suoi diversi viaggi in Italia, ebbe una volta occasione di dire che se un uomo fosse ridotto al punto di possedere soltanto l’abito che indossa, varrebbe la pena di vendere pure quello per riuscire a vedere tre cose: il Vesuvio, San Pietro e le isole Borromee sul lago Maggiore.

Verità o leggenda che sia, alle tre isole e alla sponda piemontese del lago, che le fronteggia, non sono mai mancati grandi estimatori, soprattutto tra artisti, intellettuali e vip in generale.

Le grandi famiglie lombarde del Rinascimento apprezzavano questi luoghi che hanno vissuto il loro vero periodo d’oro tra la fine dell’Ottocento e l’inizio dello scorso secolo. Stresa e Baveno, le località più note, testimoniano quel tempo con le loro belle ville e i grandi alberghi in stile Belle Epoque che si affacciano sul lungolago.

Dopo alcuni decenni di oblio, tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, grazie soprattutto all’apertura del nuovo collegamento autostradale, la sponda piemontese del lago Maggiore torna prepotentemente di moda, non solo come mercato della casa per vacanza ma anche con tantissime richieste per prima residenza.

La domanda viene alimentata per buona parte da professionisti alla ricerca di una casa indipendente di qualità, con molto verde a disposizione e tranquillità, con un occhio anche ai servizi.

Non sono pochi i manager di grande aziende, soprattutto estere, che lavorano a Milano, ma hanno residenza a famiglia sul Lago Maggiore.

 

(a cura di FyBRE Communication)

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